Un gruppo di amici, una sfida: dalla birra al vino, con le anfore di Artenova

08/06/2021     / / / / /

Il gruppo di amici della Cattiva, Bari, Puglia

Un gruppo di amici, a Sammichele di Bari, ridanno vita a una vecchia masseria dismessa dove venivano allevate vacche e producono vino. Ex birrai, hanno già sperimentato le anfore di terracotta di Artenova  per la fermentazione della birra. Ma una nuova avventura e sfida li attende: “Prima di dedicarci al vino naturale, la nostra passione e il nostro lavoro è stata la birra. Due mondi lontani quindi. Eppure da quell’esperienza ci portiamo dietro un tesoro enorme fatto di tecnica, consapevolezza e soprattutto di coraggio nello sfidare qualche regola e sperimentare processi nuovi”. Così nasce Masseria La Cattiva a Sammichele di Bari, in piena campagna pugliese (Contrada Cattiva da cui il nome), dove Leonardo Di Vincenzo, Paolo Bertani, Loreto Lamolinara, Michael Opalenski, Manfredi La Barbera, hanno unito le loro forze per dare vita a una nuova avventura. Esperienze e procedimenti diversi,  dalla birra  al vino, come diversa è la provenienza e il background di ognuno di loro, ma tutti uniti dalla voglia di sperimentare e creare prodotti genuini e originali. La strategia e il credo che li accomuna è: intervento minimo in vigna, coltivazione e raccolta manuale, zero solfiti in cantina.

Cominciano coltivando 3 ettari rigorosamente biologici. “…In vigna gli unici trattamenti che facciamo sono con rame e zolfo – spiega Leonardo Di Vincenzo – in cantina non usiamo nessun tipo di chimica”. La lavorazione è totalmente fatta a mano e i vitigni locali sono Primitivo, Negroamaro, Aleatico, Montepulciano, Aglianico e Trebbiano.

Giare di Artenova nella cantina La Cattiva

Circa due anni fa per la prima volta, le giare della fornace di Leonardo Parisi a Impruneta sono entrate anche nei locali rinnovati della cantina della Masseria La Cattiva per la vinificazione. Sono 6 anfore, 4 giare classiche da 800 litri e due uova da 500 litri. In queste anfore nascono vini che raccontano di una filiera produttiva fuori dagli schemi, fatta con tecniche antiche ma rinnovate e all’avanguardia, che permettono di creare ottimi vini, espressione viva ed esclusiva dei vitigni locali.

Riposata, La Cattiva

Riposata. Il Primitivo matura una parte in anfora e una parte in botte, senza aggiunta di solfiti, come sempre alla Masseria La Cattiva. Dopo essersi riposate, botte e anfora confluiscono insieme prima dell’imbottigliamento, fondendo l’eleganza del legno e il carattere graffiante e minerale della terracotta in una nuova e seducente veste per un Primitivo.

Orange, La Cattiva, Puglia

Orange. Una miscela di Malvasia e di Trebbiano, due anfore dell’uno e due anfore dell’altra per 8 mesi. I due vini si incontrano per la prima volta solo prima dell’imbottigliamento. La mineralità del Trebbiano ne risulta ancor più spinta e l’aromaticità della Malvasia ne completa il profilo.

 

 

 

 

 

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