Cirelli: “L’anfora? Per me una variabile di un’equazione pi? complessa”

20/07/2015     / / / / / / / / / / / / /

foto_Frankie (1)Nella sua cantina di Atri in Abruzzo, ci sono 16 giare di Artenova da 8 quintali ciascuna. L’incontro tra la nostra azienda e Francesco Cirelli, giovane vignaiolo abruzzese che dopo la laurea in Economia in Commercio si ? dedicato alla terra e all’agricoltura, risale al 2010. “L’anfora al naturale, n? smaltata n? cerata, rispondeva alla mia esigenza di lavorare con un contenitore che non influenzasse la materia prima – spiega Cirelli – Il vino dentro l’anfora sosta almeno 9 mesi. Poi ogni anno si lavora in vigna e in cantina perch? i vini possano essere il pi? longevi possibile”. ?I?primi vini in anfora sul mercato dell’Agricola Cirelli sono del 2011.

Si tratta di tre grandi vini della tradizione classica abruzzese:

montepulciano fancesco cirelliil Trebbiano d’Abruzzo doc;

il Montepulciano d’Abruzzo doc;

il Cerasuolo d’Abruzzo doc ottenuto dalle uve del Montepulciano d’Abruzzo.

“Questi vini nascono da terreni che?fanno soffrire la vigna e il viticoltore – sottolinea il vignaiolo di Atri – ma sono vini di grande struttura”. Della sua idea di essere vignaiolo, Francesco Cirelli parla volentieri. “Ho il desiderio – dice – di fare vini che risentano del proprio saper fare e delle emozioni”.

Francesco-Cirelli-e1425122965818 (1)E l’anfora come s’inserisce in questo percorso? “Per me – sottolinea Cirelli – ? un tassello della mia idea di essere vignaiolo. L’anfora fa parte di un mosaico pi? complesso in cui entrano in gioco la vigna, l’annata, io come artigiano. Cos? l’anfora diventa una variabile di un’equazione pi? complessa”.

 

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