La Terracotta e il Vino

Il legame tra terracotta e vino ha le sue radici principali nel periodo greco-romano che ha sancito l’uso di questo materiale per il trasporto e il commercio del vino. Le caratteristiche fisiche della terracotta consentono di ottenere ottimi risultati nella vinificazione, maturazione e conservazione del vino, e a partire da questi aspetti oggi si è verificato un ritorno da parte dei produttori di vino all’utilizzo di un materiale del passato. Le nuove tendenze di mercato, la diffusione di conduzioni agricole più rispettose dell’ambiente quali l’agricoltura biologica e biodinamica, la maggiore sensibilità dei produttori nei confronti dell’utilizzo di materiali naturali ha giocato un ruolo determinante nel ritorno alla terracotta.

Da un punto di vista tecnico si tratta di un materiale che consente un ottimo isolamento termico consentendo al vino di non subire sbalzi termici eccessivi durante la conservazione, e inoltre la sua porosità permette una buon passaggio di ossigeno che determina una maturazione ottimale dei vini rossi.

La terracotta di Impruneta si è dimostrata straordinaria per le caratteristiche fisiche e anche ottimale sotto l’aspetto chimico permettendo di utilizzarla senza preoccupazioni nei confronti delle cessioni di metalli pesanti. Le sperimentazioni avvenute in questi anni hanno permesso di studiare le possibili problematiche sia dal punto di vista fisico( tenuta e traspirazione) che dal punto di vista chimico ( cessioni) arrivando a concludere le ottime potenzialità della terracotta di Impruneta, materiale da sempre diffuso per oggetti ornamentali di grande pregio e durata e utilizzato storicamente in Toscana per la conservazione dell’olio di oliva. Oggi grazie al lavoro sperimentale della Fornace Artenova ha trovato una nuova collocazione nel settore vitivinicolo.

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