Via dalla città con un progetto di vita tra vino e antichi casolari: Rocco di Carpeneto e Cascina Corte, la storia di due coppie tra Monferrato e Langhe

11/04/2018     / / / / / / / /

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Storie di coppie che decidono di abbandonare la città e scelgono di dedicarsi alla vigna, ristrutturando antichi vigneti, e, in qualche caso, anche antichi casali. E’ il richiamo alla terra, ancestrale ritorno, che in Piemonte ha esercitato il suo fascino sui titolari dell’azienda Agricola, Rocco di Carpeneto, a metà strada fra Ovadi e Aqui Terme, in provincia di Alessandria, fra le dolci colline dell’Alto Monferrato e sui titolari dell’azienda Cascina Corte, nelle suggestive colline delle Langhe, in zona di San Luigi, nella provincia di Cuneo.

Rocco di Carpeneto, Alto Monferrato

Leonardo Parisi a sinistra, con uno Paolo Baretta dell’azienda Rocco di Carpeneto

 

Paolo Baretta e Lidia Carbonetti di Rocco Carpeneto abitavano a Milano. Sono arrivati in Piemonte con l’intenzione di rilevare una vecchia cantina dove si produceva vino per la famiglia. La ristrutturazione ha riguardato anche il casale dove oggi si fa agriturismo e si pratica l’agricoltura biologica.

Nella cantina di Rocco di Carpeneto ci sono 7 anfore di Artenova: 2 uova da 400 lt, 2 uova da 700, 2 giare da 500 e 1 dolium da 900

   

Anfore di terracotta a uovo e giare classiche nella cantina di Rocco di Carpeneto

Anche la cantina è stata risistemata e oggi i vini di Rocco Carpeneto sono variamente affinati in legno, in giare di terracotta di Artenova e in vasche di cemento e di acciaio.

Cascina Corte, colline di Dogliani, nelle Langhe

Sandro Barosi e Amalia Battaglia originario il primo di Bra, la seconda di Mondovì, hanno trovato Cascina Corte dopo due anni di incessante ricerca in una zona a metà strada tra i due Comuni del cuneese, sulle colline di Dogliani. Qui a metà del 1700 Ignazio Corte, Conte di Bonvicino e Gran Cancelliere dei Savoia, costruì il corpo principale della Cascina Corte sulle preesistenze di un monastero.

“Alcuni anni fa – scrivono sul loro sito i titolari di Cascina Corte – abbiamo cominciato a fantasticare su un progetto di vita: risistemare una vecchia casa rurale abbandonata, avviare una nuova attività lavorativa, trasferirci a vivere in campagna lasciando la città e aprire la nostra casa ad amici e ospiti”. La casa è sta comprata nel 2001, si chiamava proprio Cascina Corte e con questo nome hanno continuato a chiamarla. La ristrutturazione del casolare è avvenuta nel rispetto delle caratteristiche architettoniche. In un primo momento la coppia è stata seguita da un agronomo ed enologo, successivamente Sandro si è personalmente dedicato allo studio dell’enologia. Da due appezzamenti di circa un ettaro e mezzo, Sandro e Amalia hanno ricavato una nuova vigna metà a Barbera e metà a Nebbiolo. La ristrutturazione di Cascina Corte è terminata dieci anni fa, nel 2008. La struttura ora è adibita in parte anche a bed&breakfast.

Le etichette dei vini di Cascina Corte disegnate da una illustratrice di libri per bambini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giare classiche nella cantina di Cascina Corte

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