La Terracotta e il Vino

Artenova ha deciso di approfondire il possibile rapporto fra la Terracotta di Impruneta ed il vino
LA TERRACOTTA E IL VINO

Artenova - La terracotta e il vinoIl legame tra terracotta e vino ha le sue radici principali nel periodo greco-romano che ha sancito l’uso di questo materiale per il trasporto e il commercio del vino. Le caratteristiche fisiche della terracotta consentono di ottenere ottimi risultati nella vinificazione, maturazione e conservazione del vino, e a partire da questi aspetti oggi si é verificato un ritorno da parte dei produttori di vino all’utilizzo di un materiale del passato. Le nuove tendenze di mercato, la diffusione di conduzioni agricole più rispettose dell’ambiente quali l’agricoltura biologica e biodinamica, la maggiore sensibilità dei produttori nei confronti dell’utilizzo di materiali naturali ha giocato un ruolo determinante nel ritorno alla terracotta.

Da un punto di vista tecnico si tratta di un materiale che consente un ottimo isolamento termico consentendo al vino di non subire sbalzi termici eccessivi durante la conservazione, e inoltre la sua porosità permette una buon passaggio di ossigeno che determina una maturazione ottimale dei vini rossi.

La terracotta di Impruneta si è dimostrata straordinaria per le caratteristiche fisiche e anche ottimale sotto l’aspetto chimico permettendo di utilizzarla senza preoccupazioni nei confronti delle cessioni di metalli pesanti. Le sperimentazioni avvenute in questi anni hanno permesso di studiare le possibili problematiche sia dal punto di vista fisico( tenuta e traspirazione) che dal punto di vista chimico ( cessioni) arrivando a concludere le ottime potenzialità della terracotta di Impruneta, materiale da sempre diffuso per oggetti ornamentali di grande pregio e durata e utilizzato storicamente in Toscana per la conservazione dell’olio di oliva. Oggi grazie al lavoro sperimentale della Fornace Artenova ha trovato una nuova collocazione nel settore vitivinicolo.

Artenova - Terracotta Ceramica Toscana

Impruneta, la citt è del Cotto. Grandi Giare in Terracotta appena uscite dal forno nel resede antistante la fornace Artenova. Sullo sfondo, il centro di Impruneta, famosa in tutto il mondo fin dal rinascimento per l’eccezionale qualit è della sua argilla.

LAVORAZIONE

La terracotta di Impruneta è il risultato di un particolare tipo di argilla, presente soltanto in una ristretta area geografica intorno al paese, in grado di conferirle speciali caratteristiche di resistenza e di colore.

Una terra speciale, unica, inalterabile nel tempo ma che, per essere lavorata, ha bisogno di una grande maestria artigianale.
La fornace Artenova di Impruneta costruisce anfore e grandi giare da vino interamente a mano, utilizzando l’antica tecnica detta “a colombino”.
L’artigiano manipola e poi sovrappone, girando intorno al vaso, cilindri di argilla detti “lucignoli”.
L’uno sull’altro vengono compressi con le mani in modo da aderire strato su strato.
La giara viene tirata su in fasi diverse per evitare cedimenti.
Dopo diversi giorni di paziente lavoro l’anfora comincia a prendere la sua forma definitiva.
A lavoro ultimato, l’anfora viene posta ad essiccare in un apposito locale per un periodo che varia a seconda delle dimensioni e delle condizioni climatiche.
L’ultima, delicata fase del ciclo di lavorazione della terracotta è la cottura.
Le giare perfettamente essiccate vengono messe nella camera di cottura del forno a una temperatura intorno ai mille gradi ed è proprio questa collaborazione fra terra, aria e fuoco a produrre il meraviglioso colore tipico della terracotta imprunetina.

Lavorazione

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Le Giare vengono costruite interamente a mano con l’antica tecnica detta “a colombino”.

Un paziente lavoro di rifinitura, realizzato interamente a mano e frutto di una maestria artigianale che si tramanda da secoli, rende ogni giara un prezioso pezzo unico.

Artenova - Terracotta Ceramica Toscana

Panoramica dell’interno della fornace. Sulla destra i forni di cottura che raggiungono una temperatura intorno ai 1000 gradi.

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Lavorazione

Interno della fornace, la stanza di essiccazione.

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