Nella lentezza del lavoro il segreto della filosofia produttiva di Artenova

01/04/2015     / / / / / / /

Il lavoro artigianale che c’è dietro a un’anfora o una giara da vino può richiedere tempi di produzione anche fino a 90 giorni

 

La stanza di essicazione all'interno della fornace

Nella lentezza del creare è racchiusa gran parte della filosofia produttiva della nostra azienda e il segreto della maestosa bellezza delle anfore di Artenova, imponenti per dimensioni (fino a 800 litri), eleganti per aspetto estetico. Nella nostra fornace, per portare a compimento la realizzazione di una giara da vino, occorrono da un massimo di 90 a un minimo di 60 giorni che possono diventare, in taluni casi ma non è lo standard, anche 45. Questi sono i tempi necessari della lavorazione artigianale di Artenova, dove per artigianale s’intende la costruzione di anfore e di grandi giare da vino interamente fatte a mano, poste a essiccare in maniera naturale (in foto la stanza di essicazione) e, infine, solo quando perfettamente essiccate, poste nella camera di cottura del forno.

Tre fasi, dunque, durante le quali a dettare i tempi è proprio la lentezza: lentezza della lavorazione, anche diverse settimane, con l’antica tecnica detta “a colombino” e lentezza dell’essiccazione, circa 30 giorni.

Leonardo Parisi, titolare di Artenova con la sua creazione in terracotta.

 

“Quest’ultima fase – spiega Leonardo Parisi (in foto), titolare di Artenova – è particolarmente delicata: l’asciugatura di un’anfora o di una giara da vino deve avvenire lentamente. Se si desidera accellerare un po’ i tempi, i manufatti possono essere posti nella stanza speciale che si trova all’interno della fornace, la stanza di essiccazione, un piccolo “seccatoio” dove anfore e giare finiscono di asciugare un po’ più rapidamente”.

Il passaggio alla terza fase, quella della cottura, deve avvenire quando le giare sono perfettamente essiccate.  Solo allora vengono messe nei forni dove la temperatura è intorno ai mille gradi. Il meraviglioso colore rosato tipico delle produzioni realizzate con la terracotta di Impruneta, è frutto proprio del fuoco che, dopo l’argilla e l’aria, conferisce a anfore e giare da vino l’ultimo tocco di naturale bellezza.

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