Lavorazione

La terracotta di Impruneta è il risultato di un particolare tipo di argilla, presente soltanto in una ristretta area geografica intorno al paese, in grado di conferirle speciali caratteristiche di resistenza e di colore.

Una terra speciale, unica, inalterabile nel tempo ma che, per essere lavorata, ha bisogno di una grande maestria artigianale.
La fornace Artenova di Impruneta costruisce anfore e grandi giare da vino interamente a mano, utilizzando l’antica tecnica detta “a colombino”.
L’artigiano manipola e poi sovrappone, girando intorno al vaso, cilindri di argilla detti “lucignoli”.
L’uno sull’altro vengono compressi con le mani in modo da aderire strato su strato.
La giara viene tirata su in fasi diverse per evitare cedimenti.
Dopo diversi giorni di paziente lavoro l’anfora comincia a prendere la sua forma definitiva.
A lavoro ultimato, l’anfora viene posta ad essiccare in un apposito locale per un periodo che varia a seconda delle dimensioni e delle condizioni climatiche.
L’ultima, delicata fase del ciclo di lavorazione della terracotta è la cottura.
Le giare perfettamente essiccate vengono messe nella camera di cottura del forno a una temperatura intorno ai mille gradi ed è proprio questa collaborazione fra terra, aria e fuoco a produrre il meraviglioso colore tipico della terracotta imprunetina.

Lavorazione


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Le Giare vengono costruite interamente a mano con l’antica tecnica detta “a colombino”.


Un paziente lavoro di rifinitura, realizzato interamente a mano e frutto di una maestria artigianale che si tramanda da secoli, rende ogni giara un prezioso pezzo unico.


Artenova - Terracotta Ceramica Toscana

Panoramica dell’interno della fornace. Sulla destra i forni di cottura che raggiungono una temperatura intorno ai 1000 gradi.

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Lavorazione

Interno della fornace, la stanza di essiccazione.

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