Karasi, le antiche anfore armene per il vino, riportate a nuova vita da Zorah Wines. Intervista all’azienda di Rind

19/01/2017     / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / /

1379638_851319324892905_1407984522358278611_nNella Newsletter di gennaio Zorah Wines, l’azienda di Rind in Armenia, racconta ad Artenova la sua storia: negli anni Duemila cominciò ad acquistare piccoli appezzamenti di terreno a 1600 metri sul livello del mare, nella regione Vayots Dzor, e a rivitalizzare vigneti ultrasecolari abbandonati da anni. Una storia di tenacia che oggi colloca Zorah Wines nella mappa mondiale dei produttori di vino. Nella cantina dell’azienda armena ci sono 30 Kerasi, le antiche anfore in terracotta per il vino, che Zorah ha ritrovato andando di villaggio in villaggio e restituito all’uso di un tempo, quello di contenitori per la vinificazione. Ospite a “La Terracotta e  il Vino 2016”, Zorah Wines ha detto a proposito della Convention internazionale di Impruneta: “E’ una delle manifestazioni che si addice perfettamente alla nostra filosofia, in quanto attrae un pubblico colto che è aperto alle novità e apprezza le tradizioni. Esattamente quello che è il nostro Dna: moderni rispettando la tradizione”.

Anche sulla Newsletter di Artenova di Gennaio 2017 si può leggere dell’azienda armena Zorah Wines. Clicca qui

 

Di seguito pubblichiamo l’intervista integrale:

 

Zorah Wines utilizza vitigni autoctoni, antichi, ultracentenari. Come vengono coltivati? 

“Zorah per i suoi rossi che sono due “Zorah-Karasì” e “Zorah-Yeraz”, lavora con Areni Noir. Questo vitigno è autoctono della nostra regione “Vayots Dzor” in Armenia. Studi preliminari fatti dal Prof. Josè Vouillamoz (coautore del libro “Wine Grapes” con Jancis Robinson) confermano che Areni è un vitigno al 100% Armeno e non collegato a nessun’altra varietà mondiale.
Areni da sempre è piantato sul piede franco, in quanto da noi la filossera non è mai arrivata. Ha una buccia spessa che lo difende dalle forti insolazione diurne che ci sono durante la stagione della maturazione. Infatti i nostri vigneti sono a 1.400 e 1.600 mslm ed abbiamo escursione termiche giornaliere che sono in media di 20 gradi C. Abbiamo vigneti a 1.400 mslm che sono stati piantati da noi agli inizi degli anni Duemila dopo una meticolosa selezione massale. Da questo vigneto nasce “Zorah-Karasì”.
Abbiamo inoltre rivitalizzato, acquistando dei piccoli appezzamenti (vigneti) a 1.600 mslm con dei vitigni ultrasecolari che erano abbandonati dai contadini in quanto difficile da raggungere per l’assenza delle strade perse nelle montagne. Questi vitigni hanno poca resa e dall’uva di questi vitigni ha origine il nostro vino Cru che è Zorah-Yeraz.

C’è da tener conto che durante tutto il periodo sovietico, l’Armenia era designata da Mosca come paese che doveva produrre Brandy e la Georgia doveva fare vino. Questo format dettato da Mosca non ha nessuna logica, resta però il fatto che gli armeni per tutto il periodo sovietico hanno concentrato la loro produzione in Brandy.

Zorah è il primo progetto dell’Armenia che ha creduto fermamente nelle uve autoctone armene e che, con l’utilizzo delle nostre anfore che hanno una storia millenaria nel nostro paese, ha voluto posizionare l’Armenia sulla mappa mondiale dei produttori di vino. La filosofia di Zorah è di fare vini di alta qualità e far conoscere la storia del vino e le anfore armene. L’Armenia non è un paese che si è improvvisato a fare vini. areni1_la_piu_antica_cantina_al_mondoLa cantina più vecchia del mondo “Areni 1 Cave” che risale a 6.000 anni fa, si trova a Voyots Dzor Armenia, e caso vuole che sia proprio difronte alla nostra cantina e al nostro vigneto, una vicinanza puramente casuale, in quanto la scoperta del sito è nel 2007, quando noi avevamo già piantato i nostri vigneti”

 

11036668_1077777352247100_1096510746026696224_nCome avviene la vinificazione e l’invecchiamento di Yeraz?

“La fermentazione avviene in vasche di cemento ruvido non redinato, utilizzando solo lievito naturale, mentre l’invecchiamento avviene in anfore tradizionali di varie dimensioni per almeno 24 mesi con un passaggio in grandi botti non tostate per ammorbidire i tannini. Un ulteriore invecchiamento in bottiglia per altri 12 mesi”.


Secondo la vostra esperienza, l’anfora come aiuta a evidenziare le caratteristiche dell’uva?

“L’anfora non toglie e non aggiunge niente al vino. Il miracolo dell’anfora è di far sentire il vino a suo agio, coccolando il liquido facendo lo vivere e respirare per poter maturare. Il vino invecchiato nelle anfore è l’espressione fedele del vigneto e il suo terroir. L’uso delle anfore per Zorah è un tributo alla tradizione millenaria di anfore presenti nella grotta “Areni 1 Cave”, vicino a casa, fonte di costante inspirazione: “It embodies ZORAH’s desire to make wines in a natural idiom, the intangible sense of using something moulded out of earth, a living, breathing vessel to cradle and nurture the living liquid. Just as the soil shapes the vine, the clay shapes the wine“.

14232548_1268325393192294_5464644829941886985_nDa dove provengono le anfore che utilizzate?

“Purtroppo in Armenia moderna non vengono più prodotte anfore. Noi per le nostre anfore andiamo di villaggio in villaggio, bussando alle porte e chiedendo in giro. Nei villaggi armeni l’anfora è sempre stata presente e quasi tutti i contadini  ne hanno sempre avute in casa. Tuttavia durante gli anni in cui l’Armenia era nell’Unione Sovietica, per le ragioni spiegate, la produzione e l’interesse sono pian piano venuti meno.
Il prossimo progetto di Zorah è di creare una scuola nel nostro vigneto (speriamo di poter coinvolgere anche Artenova) per rivitalizzare la nostra tradizione delle anfore risalenti a millenni fa. Nella grotta di “Areni 1 Cave” il vino veniva invecchiato nelle anfore. E questa non è l’unica testimonianza in Armenia. Abbiamo diversi siti archeologici che confermano che l’anfora c’è sempre stata in Armenia. In cantina abbiamo una trentina di anfore di varie misure da 200 a 1.200 ltr. Facciamo delle sperimentazioni: una parte è interrata e una parte è fuori terra. In Armenia nei diversi momenti storici ci sono state anfore interrate e non”.

In cosa si differenziano da quelle da voi utilizzate le giare da vino realizzate da Artenova?

“Per la forma, l’argilla e lo spessore sicuramente sono diverse”.

10424304_1014601551898014_5966168136645359173_nE’ vero che in Armenia le anfore vengono interrate in terreni molto sabbiosi, senza rivestimento esterno? E come le proteggete?

“Le nostre anfore sono interrate in un letto preparato con terra e sassi del vigneto. Il nostro terreno è calcareo, pieno di sassi e con il primo strato di sabbia. Come spiegato le nostre anfore sono vecchie per cui non chiedono rivestimenti interni”.

Oltre a Zorah-Karasì e Zorah-Yeraz, producete altri vini in anfora? Che apprezzamenti stanno riscuotendo?

“Oltre a Zorah-Karasì e Zorah-Yeraz abbiamo il nostro vino bianco, Zorah-Voskì che è il risultato di due uve autoctone armene: Voskeàt e Garandmak. Questo vino, però, viene fatto nelle vasche di cemento. Con i nostri vini siamo sui mercati dal 2012 e in pochi anni siamo riusciti a servire a oggi 20 paesi e la domanda è sempre superiore alla produzione. Ma, come detto, la nostra filosofia è la qualità, per cui preferiamo crescere piano piano e in ogni mercato serviamo soltanto la fascia degli appassionati che cercano nuove sensazioni. In Italia siamo con “Cuzziol GrandiVini” e ci troviamo molto bene”.

10382173_886003848091119_2212398866361089743_nAvete partecipato a “La Terracotta e il Vino” fin dalla prima edizione. Cosa pensate della manifestazione e come siete venuti a conoscenza di Artenova? 

“La manifestazione de “La Terracotta e il Vino” è una delle manifestazioni che si addice perfettamente alla nostra filosofia, in quanto attrae un pubblico colto che è aperto alle novità e apprezza le tradizioni. Esattamente quello che è il nostro DNA: moderni rispettando la tradizione. Artenova ci è stata  proposta dall’enologo Franceso Bartoletti al quale, per questo, siamo molto grati”.

Anche sulla Newsletter di Artenova di Gennaio 2017 si può leggere dell’azienda armena Zorah Wines. Clicca qui

 

Leggi le schede tecniche dei vini Zorah Karasì 2014 e di  ZORAH YERAZ 2012

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