Franciacorta 1701, il bio dove l’anfora rappresenta la libertà del vino

28/09/2017     / / / / / / / / / / / /

 

Sulla Newsletter di Artenova di settembre riportiamo l’intervista all’azienda Franciacorta 1701 di Cazzago San Martino. Silvia Stefini, la titolare dell’azienda che si trova in Lombardia, nella provincia di Brescia, racconta la scelta biodinamica per cui a partire dal luglio 2016 Franciacorta 1701 è stata la prima e unica in Franciacorta a ottenere la certificazione biodinamica Demeter.

Le giare di Artenova nella cantina di Cazzago San Martino sono tre. La prima sperimentazione risale al 2013 con una base spumante fermentata in anfora. Oggi i vini in anfora dell’azienda, sono due:

  • Sullerba, vinificato una parte in acciaio e una in anfora
  • e Surnàt, un IGT Sebino bianco fermo di chardonnay in purezza che fa solo anfora, sia vinificazione sia affinamento.

Per Franciacorta 1701 il vino ottenuto con questa vinificazione esprime pienamente le caratteristiche dei vari terreni in cui vengono coltivate le uve. “Per questo – dicono i titolari –  ci piace dire che l’anfora rappresenta la libertà. La libertà del vino di essere perfettamente aderente al terroir ma anche la libertà del vignaiolo. La scelta di sperimentare la terracotta nasce dalla voglia di trovare un contenitore artigianale e naturale che riuscisse a dare al nostro chardonnay la libertà di evolversi mentendo però la freschezza e la mineralità che caratterizza i nostri vini”

Leggi l’intervista integrale sulla nostra Newsletter di Settembre

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