Nel cuore della Ciociaria dove anche il vino in terracotta di Palazzo Tronconi ? la “storia del lavoro di genti”

15/12/2019     / / / / / / /

 

Nella cantina di Palazzo Tronconi ad Arce (Frosinone)

Il mese corso è cominciata dalla Ciociaria, tra Roma e Napoli, la visita da parte di Leonardo Parisi ad alcune aziende clienti di Artenova nel Sud Italia. E’ consuetudine dell’azienda imprunetina seguire i produttori di vino che hanno scelto le anfore di Artenova, anche dopo la vendita con visite personali direttamente sul luogo di lavoro.

Qui siamo nella cantina dell’agriturismo Palazzo Tronconi di Arce (Frosinone) nel cuore della Ciociaria, tra Roma e Napoli. Dopo Palazzo Tronconi la visita di Parisi è proseguita in Campania tra Bosco de’ Medici e I Cacciagalli. Anche “Palazzo Tronconi” ha scelto di vinificare una parte delle sue uve nella terracotta di Artenova. Il vino che ne esce, leggiamo sul sito web dell’azienda, “non è solo un prodotto della natura ma la storia del lavoro di genti che hanno dedicato la loro vita all’amore per il territorio”. I vitigni nelle campagne intorno Palazzo Tronconi, coltivati seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica, sono il Lecinaro e l'Ulivello nero, il Pampanaro, il Capolongo ed il Maturano bianco, oltre a Malvasia Puntinata, Moscato di Terracina e Syrah. Si tratta nella maggior parte di vitigni antichi caratteristici della zona. I vini prodotti sono il Fregellae (bianco), il Fatia (bianco), il Donnic è (rosso), il Zitore (rosso), il M è cev è (rosso), tutti facenti parte dell'IGP è Frusinate.

Nata nel 2010, Palazzo Tronconi da subito ha piantato le variet è autoctone ormai sconosciute come il Capolongo a bacca bianca, il Lecinaro a bacca rossa scegliendo fin dall’impianto di curare i terreni in modo naturale. Questa scelta utilizza i dettami dell’agricoltura biologica e biodinamica per tutta la filiera fino al prodotto finale.

 

Scrive Palazzo Tronconi: “…l'imperturbabilit è dell'equilibrio campestre è legge sovrana. Il suo vino nasce semplicemente dal frutto dei suoi vitigni e l'opera del contadino consiste solo nell’assecondarlo in questo suo divenire, facciamo il vino è semplicemente è , perch è semplice è il vino”.

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