Fornace Agresti e “La Terracotta e il Vino 2016”: in questi giorni nuovi lavori per renderla pi? accogliente

14/07/2016     / / / / / / / / / / / / / / / /

Grande affluenza Terracotta e Vino 2014L è antica fornace è Agresti di Impruneta (Firenze, Toscana) è ha debuttato in pubblico per la prima volta con è La Terracotta e il Vino 2014 è dopo il restauro ad opera dell'amministrazione comunale di Impruneta che ne è anche proprietaria. Da qualche giorno l’amministrazione ha fatto partire nuovi lavori all’interno della fornace è che si concluderanno a breve e restituiranno uno spazio ancora più accogliente e è ricco dal punto di vista estetico è in occasione de è ”La Terracotta e Vino 2016” (19-20 Novembre 2016).

Banchi di assaggio montati sala piano terraL è interno della fornace, organizzata su quattro livelli, è strutturato su piani diversi e sovrapposti: in occasione della due giorni dedicata alla terracotta e al vino, gli spazi saranno allestiti è in rapporto alla struttura e con qualche novit è rispetto all’edizione 2014.

Un luogo magico che racconta del lavoro paziente dell'uomo e del ritmo lento delle stagioni. Stagioni che a loro volta raccontano di un tempo lontano, quando nei primi anni del è 700 la famiglia Agresti di Impruneta, da via della Croce trasfer è qui la sua attivit è , fino a pochi decenni orsono quando quei luoghi fervevano ancora del lavoro dei maestri fornaciai.

Fornace Agresti ai primi del 900'L è ex fornace Agresti costruita nei primi anni del XVIII, mantiene intatti il fascino e la bellezza dei luoghi antichi: è qui nelle camere di cottura dei forni che si raggiungevano temperature anche di mille gradi ed è ancora in queste stanze che la terracotta di Impruneta, inalterabile nel tempo, si univa ad aria e fuoco in un connubio straordinario da cui nascevano manufatti artigianali inimitabili. Al centro della fornace si trovavano i due forni a legna, rimasti intatti fino ad oggi, più in basso vi era il deposito delle fascine.

Fornace Agresti esterno#A61Cos è accadeva che fossero le stagioni a definire gli spazi del lavoro: con il bel tempo, si operava nell'ampio loggiato e sull'aia, mentre in inverno la formatura e l'essiccazione dei pezzi si effettuava nelle stanze vicine ai forni.

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