Nel Castello dei Rampolla vino in anfora anche per la fermentazione

23/03/2016     / / / / / / / / / / / / / / / / / /

giare in cantinaLuca Di Napoli, proprietario del Castello dei Rampolla, azienda biodinamica di Panzano in Chianti (Toscana), racconta nella Newsletter di Artenova di marzo, l’utilizzo che la sua azienda fa delle anfore in terracotta. Nella cantina del Castello di Panzano ci sono 8 giare da vino. Quando dopo un viaggio in Portogallo e il primo approccio con anfore antiche di 400 anni, ha cominciato a farsi strada nel viticoltore di Panzano l’idea di contenitori neutri per il vino, l’incontro con Artenova ha poi fatto il resto.

immagine anfore dall'altoLe prime giare da vino che l’azienda ha ordinato ad Artenova erano di 450 litri; successivamente si sono aggiunte quelle da 800 litri con la scelta di privilegiare anfore neutrenon trattate, cioè, con cera d’api.

Altra scelta aziendale del Castello dei Rampolla, è quella di utilizzare le anfore non solo per l’affinamento del vino ma anche per la fermentazione. L’azienda produce anche una linea di vini senza solfiti aggiunti.

flawformsIn Toscana il Castello dei Rampolla è tra le aziende che utilizzano anche flowforms per vitalizzare il mosto.

Leggi qui la Newsletter di Marzo 2016

 

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