Una storia che riparte dalle mani. Dove innovazione si lega a passato, manualità e lentezza. Questa è la nostra storia

17/10/2017     / / / / / / / / / / / / / / / / / / / / /

#tradizione

Nelle mani sta il segreto della ripresa dell’economia in Italia. Lo dice il Guardian, autorevole testata anglosassone che ha raccontato i numeri e le storie dell’artigianato italiano. Il Guardian ha ricordato la storia di Federico Badia, calzolaio a Orvieto, in Umbria, storia di un successo imprenditoriale che vede un giovane studente, al termine della scuola di geometra, dedicarsi all’apprendistato a Roma per imparare il mestiere di calzolaio. E pochi anni dopo aprire un’attività tutta sua di produzione artigianale di scarpe grazie alla quale, dice, in tempi di crisi “ho fatto le scarpe alla crisi”.

Leggi qui l’articolo del Guardian in lingua originale

Che ripartire dalle mani, dalla tradizionale artigianale italiana, sia la chiave di volta contro l’omologazione dei grandi colossi che industrializzano e che il made in Italy possa davvero rappresentare una risposta alla crisi del lavoro, lo ha scritto qualche settimana fa anche Nòva l’inserto de Il Sole24ore dedicato all’innovazione.

Leggi qui l’articolo di Nova de Il Sole24ore

“L’identità di Impruneta è impressa nelle mani” lo aveva già sentenziato anche Felicita Pistilli, la giornalista di RAI Uno che a dicembre 2015 ha fatto visita alla nostra fornace a Impruneta ed ha definito i nostri manufatti “esempi di eccellenza del made in Italy”.


Artenova al Tg1 (edizione ore 20.00 31 dicembre 2015) “Così torna a fiorire l’industria della terracotta a Impruneta”



Noi di Artenova ci ritroviamo in questo modo di pensare che coniuga tradizione dell’artigianalità e innovazione. La nostra azienda è una delle pochissime in Toscana che mantiene in vita l’antichissima tradizione di modellare a mano l’argilla. Ma con gli occhi sempre puntati all’innovazione: da quasi 10 anni, oramai, mettiamo la nostra maestria artigianale al servizio dell’innovazione con la produzione di grandi giare da vino, di varie forme e dimensioni, sempre realizzate a mano con la pregiatissima terra di Impruneta. E dietro ogni forma c’è sempre una ricerca accurata.

Tutto questo è innovazione che per noi non significa solo cambiamento. Nella nostra azienda alto è il valore che attribuiamo al legame col passato, alla manualità, e perfino alla lentezza. Questa è la nostra storia che riparte dalle mani.

#innovazione

Innovazione per la nostra azienda in questi anni ha significato anche innovazione di processo, non solo di prodotto, con l’interesse per i progetti innovativi in 3D. In particolare per il modello di stampante Delta Wasp 2040 con estrusore argilla che potrebbe trovare applicazione su oggetti delle dimensioni di bicchieri e bottiglie in terracotta: da un file con l’immagine di un oggetto, la stampante comincia a costruire attraverso uno spillo da cui viene gettata l’argilla.

Leggi qui per sapere di più su cosa il mondo della stampa 3D offre anche a un materiale come l’argilla.

Abbiamo fatto e stiamo ancora facendo innovazione con la scelta di approfondire le conoscenze sugli aspetti evolutivi che legano vino e terracotta. Un contratto di ricerca biennale con il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze metterà nero su bianco come le caratteristiche della terracotta possano influenzare la qualità del vino affinato in anfora. Si tratta della prima indagine del genere fra una fornace e i ricercatori di un’Università. Proprio perché la lavorazione artigianale delle giare è un processo di difficile standardizzazione, è importante cercare di comprendere come caratteristiche quali permeabilità, porosità e composizione della giara possono influenzare la qualità del vino. E poco si sa ancora del rapporto tra vino e terracotta negli aspetti chimici durante il processo di fermentazione.

Leggi qui il Comunicato stampaUniversità e Artenova insieme per vino e terracotta

 

 

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