Artenova al Salone del Gusto 2018. Torrini: “Un pezzo di territorio che può portare un contributo alla grande rete delle comunità di Terra Madre”

23/09/2018     / / / / / / / / / / / / / / /

La presentazione delle aziende di Impruneta al Padiglione Toscana con Leonardo Torrini. Leonardo Parisi è il primo da sinistra

Guarda il video dell’intervento di Leonardo Parisi al salone del Gusto

Una rappresentanza di aziende di Impruneta che producono vino e olio sono state ospiti di Slow Food Toscana sabato 22 settembre al Padiglione Toscana del Salone del Gusto Terra Madre 2018 a Torino (20-24 settembre). Artenova con la sua produzione di giare di terracotta per la vinificazione, era fra queste. Come un’azienda che sta cambiando il modo di fare vino in Italia e nel mondo, possa portare il proprio contributo a un incontro mondiale di comunità del vino come quello dell’edizione 2018 del Salone del Gusto Terra Madre, lo racconta Leonardo Torrini del Comitato esecutivo di Slow Food Toscana.

“Artenova è stata invitata a partecipare – spiega Torrini –  perché ha un’esperienza consolidata nella produzione di anfore da vino e per questo è un pezzo di territorio che può portare un contributo alla grande rete delle comunità di Terra Madre”

Di cosa si è parlato durante l’incontro dedicato al territorio di Impruneta?

“Di km 0, sostenibilità, vivere bene. Ciascuna azienda si è presentata al pubblico di Torino raccontando il proprio lavoro. L’invito di Slow Food Toscana a partecipare è stato rivolto a una rappresentanza di aziende selezionate, aziende che hanno fatto una scelta coerente con i valori di Slow Food. C’erano La Querce di Marco Ferretti, l’Antico Frantoio Doglia, la Formicola di Riccardo Lupino e anche Artenova di Leonardo Parisi”.

Come queste aziende sono affini ai valori di Slow Food?

“Il titolo dell’incontro  era Dal Peposo del Brunelleschi all’agricoltura di territorio, tra tradizione e innovazione. Siamo voluti partire dal Brunelleschi perché abbiamo voluto ricordare come siamo difronte a un cambiamento in cui il nuovo è in pratica il vecchio o se vogliamo, è il vecchio che diventa nuovo. Il nuovo, per esempio, è il nuovo modo di vedere l’agricoltura e la nuova mentalità è quella che ha capito che raccontando se stessi si racconta un territorio”.

L’innovazione quindi parte dal territorio?

“Fare comunità e proporre la propria azienda non come azienda che parte e torna a se stessa ma come parte di un territorio, è fondamentale per cambiare il sistema”.

Guarda il video dell’intervento di Leonardo Parisi al salone del Gusto

 

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